MID AUTUMN FESTIVAL


Esco col buio ormai. La città è in fermento, se ne respira l’atmosfera carica di qualcosa di importante, simile alle nuvole quando si addensano nere nel cielo. Un gruppo di ragazzi sfida l’ultima luce di questa giornata che rapidamente si affievolisce, tuffandosi nel buio liquido dal bordo del molo.

Davanti a loro un’ultima pennellata di arancione. Alle spalle, buffi dragoni e assordanti suonatori di tamburi e strumenti improvvisati.

Stasera è una serata speciale. Sopra le nostre teste una perfetta luna piena dà il meglio di sé. Qui sotto, in suo onore, tutto è pronto, o quasi.

Secondo un calendario lunare che noi occidentali ignoriamo o abbiamo dimenticato, proprio oggi si festeggia la prima luna piena di metà autunno.

Mi butto in strada. All’inseguimento delle bestie sputa fuoco multicolori. Rossi, gialli, verdi. Un carosello in continuo movimento, che trascina dietro sé la sua lunga coda di motorini curiosi. Incessantemente, per quasi tutta la notte. I mostri danzano goffi, seguendo precisi e antichi movimenti rituali a me ignoti. Le forti percussioni ne scandiscono il ritmo. Faccio tappa per una birra fresca. Un bicchierino di vino di riso. Due. Tre. Smetto di contare e ritorno tra i draghi e i loro fuochi. I reduci di questa lunga notte si radunano intorno al volgere del rito lunare, in cui i dragoni, adagiati sull’asfalto, vengono dati alle fiamme. Uno ad uno scompaiono come martiri, sotto sguardi attenti ma assonnati, lasciando sul suolo una macchia nera e umida a testimonianza del sacrificio.

Tutt’a un tratto le vie si svuotano. Come se la serata con mostri, fuoco, musicanti, folla… tutto questo non fosse mai accaduto. Mi ritrovo all’improvviso solo, in mezzo alla strada deserta. Barcollando di stanchezza, mi dirigo a fatica a digiuno e a ora indefinita verso il mio hotel.

Mi lascio cadere sul letto, a gambe e braccia spalancate, con i piedi sul cuscino al posto della testa, occupando tutto il materasso. La macchina fotografica ancora al collo. Mi addormento all’istante in questa ridicola posizione. Nonostante una pungente luce al neon, sproporzionatamente grande per la misera stanza, mi trafigge gli occhi illudendosi di tenermi sveglio.

La moon cake sul comodino sarà lì ad accogliere al mio risveglio i crampi della fame.

IMG_3769_low

Dario Tommaseo

IMG_3614_low

Dario Tommaseo

IMG_3511

Dario Tommaseo

IMG_3971

Dario Tommaseo

IMG_4089

Dario Tommaseo

IMG_4106_low

Dario Tommaseo

IMG_4166

Dario Tommaseo

IMG_4177

Dario Tommaseo

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...